mercoledì 14 aprile 2021

CRUMBLE DI PRIMAVERA 🍓🌺🍓

 


Il crumble (o sbriciolata se vogliamo essere più nostrani) è indubbiamente uno dei miei dolci preferiti, uno di quelli nei quali non serve essere troppo precisi, è buono con qualsiasi frutta o crema e riesce praticamente con qualsiasi farina: questo lo rende un vero jolly per finire quella miriade di sacchettini aperti di cui regolarmente non abbiamo il doppio in casa e che presi singolarmente non bastano nemmeno per un pancake. E se avete frutta secca da finire tritate anche quella non farà che aggiungere croccantezza. Per cui ricetta veramente molto flessibile: attenti solo a rispettare il totale delle polveri e personalizzatela con le farine che volete. Per una teglia da 26cm vi serviranno:

❇️2 uova piccole

❇️85g di olio di riso (o 100g di burro)

❇️80g di zucchero di fiori di cocco (o di canna) più due cucchiai

❇️280g totali di farine: io ho usato 50g di farina di riso, 50g di farina di cocco, 30g di crusca d'avena, 150g di farina 00 per dolci

❇️Un cucchiaino di lievito

❇️250g di ricotta (mescolata con un cucchiaio colmo di zucchero a velo)

❇️250g di fragole pulite

❇️il succo di mezzo limone

Mettete nel mixer tutte le farine, lo zucchero e il lievito: mentre il robot è in funzione inserite dall'apertura del coperchio l'olio e le uova una alla volta. Quando il composto inizia a compattarsi in briciole spegnete e trasferite il tutto in una ciotola: pizzicate un po' l'impasto con le dita per formare altre briciole quindi coprite con pellicola alimentare e riponete in frigorifero. Tagliate le fragole a cubetti e fatele saltare qualche minuto in una padella antiaderente con il succo di limone e lo zucchero rimasto. Quando si saranno raffreddate potete assemblare il dolce. Mettete i 2/3 dell'impasto nella teglia dopo averla imburrata o rivestita con carta forno. Compattatelo con le mani sul fondo e lungo i bordi per creare le pareti del dolce. Mettete sul fondo la ricotta zuccherata, coprite con le fragole lasciando nella padella l'eventuale sughetto troppo liquido e coprite con le briciole di impasto rimaste. Infornate in forno statico già caldo a 180° per almeno 35-40 minuti: il bordo deve assumere un colore bello dorato intorno alla teglia (questo è indice che anche il fondo è cotto 😉). Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di tagliare.

martedì 6 aprile 2021

RISOTTO VEG CON ASPARAGI, ZENZERO E PESTO DI BASILICO

 



Oggi prepariamo un piatto davvero per tutti i palati: il riso semintegrale dal gusto pieno e rotondo di una volta, sposa la delicatezza degli asparagi ravvivata da una nota leggera di zenzero e dal profumo del basilico per creare un primo unico e semplice che sarà piacevole anche per i non vegani. Servite in ogni caso il parmigiano a tavola ma vi garantisco che molti sapranno apprezzare questa ricetta così come nasce gustandone la particolarità e assaporando il piacevole abbinamento di sapori.

Ingredienti (per 4 persone):

360g di Carnaroli semintegrale, 300g  di asparagi, 150ml di vino bianco secco, una piccola radice di zenzero, una cipolla bianca, due carote, una grossa costa di sedano, un mazzo di basilico fresco ben lavato e asciugato, una manciata di pinoli olio extravergine, sale e pepe bianco qb.



Per prima cosa congelate in una formina per il ghiaccio un paio di cubetti di olio extravergine (potete farlo anche al mattino o il giorno prima) che serviranno per la mantecatura finale. Realizzate un brodo vegetale con il sedano, le carote e metà della cipolla: partite da acqua fredda, portate a bollore, quindi coprite e abbassate il fuoco. Lasciate cuocere almeno mezz'ora, salate leggermente e tenete in caldo. Lavate gli asparagi, eliminate la parte legnosa e ripuliteli leggermente con il pelapatate: dividete i gambi dalle punte e tenete da parte queste ultime. Con un frullatore ad immersione frullate dell'olio freddo con il basilico e i pinoli fino ad ottenere una crema: conservatela in frigorifero fino al momento di mantecare.  Preparate la base del risotto facendo soffriggere l'altra mezza cipolla con i gambi degli asparagi tagliati a rondelle: salate, pepate e tenete in caldo. Fate tostare il riso come in ogni risotto tradizionale, sfumate con il vino bianco e non appena sarà completamente evaporato inserite gli asparagi e iniziate ad aggiungere il brodo. Portate a cottura aggiungendo poco brodo alla volta e mescolando costantemente. A pochi minuti dalla fine aggiungete al riso le punte degli asparagi e una grattugiata di zenzero a piacere. quando il riso avrà raggiunto il grado di cottura desiderato spegnete il fuoco e inserite in pentola i due cubetti di olio congelato e il pesto di basilico. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare qualche minuto. Lo shock termico che l'olio subirà immerso nel riso bollente gli permetterà di creare una mantecatura cremosa che nulla avrà da invidiare a quella del burro. Trascorso il tempo di riposo mescolate con energia il vostro risotto ed impiattate immediatamente con una leggera macinata di pepe. 

giovedì 25 marzo 2021

FIOR DI BRIOCHE LATTE E SUCCO DI MELA



Oggi vestiamo a primavera il pan brioche realizzandolo con una nuova forma a fiore e con un impasto leggero e soffice che profuma di mele e di giornate all'aria aperta: lo prepariamo con la tecnica del milk roux, un prepassaggio davvero molto semplice che però permette ai lievitati di conservarsi molto meglio di quelli con impasto tradizionale e converrete con me che per un prodotto casalingo è davvero molto importante. Per quanto riguarda la forma, la mia è solo un'idea: potrete anche decidere di dividere l'impasto in tre parti e formare il classico pan brioche con forma a bauletto. Vado a darvi subito gli ingredienti e le dosi per metterci al lavoro insieme 😉...



Ingredienti:

Per il milk roux: 100g di latte, 20g di farina W260

Per l'impasto (oltre al milk roux):

250g di farina W400 

80g di farina W180-200

80g di licoli rinfrescato (oppure 4g di lievito di birra fresco)

80g di zucchero (io ho utilizzato quello di fiori di cocco) o altro dolcificante

1 uovo medio

70g di succo di mela

40g di latte

Per il milk roux versate semplicemente la farina nel latte, stemperate con una frusta per togliere i grumi e mettete sul fuoco mescolando costantemente fino a portare il composto a 65°C. Se non avete il termometro dovrebbero servire 2-3 minuti e il composto assumerà una consistenza gelatinosa staccandosi dalle pareti del pentolino. Una volta che si sarà raffreddato potrete iniziare l'impasto vero e proprio.



Mettete le farine nella ciotola della planetaria e fate girare utilizzando la foglia (questa fase iniziale serve per dare aria alla farina, se impastate a mano setacciatele). Aggiungete lo zucchero, il licoli (oppure il lievito di birra sbriciolato), il milk roux e il succo di mela, sostituite la foglia con il gancio e iniziate ad impastare; quando il composto inizierà a formare briciole, unite l'uovo leggermente sbattuto e quando sarà assorbito, incorporate il latte un po' alla volta: lasciate lavorare la planetaria e ogni tanto aggiungetene un po'. Ogni farina ha un potere assorbente diverso e può essere che le vostre non lo richiedano tutto. Dovrete ottenere un impasto morbido, legato e completamente aggrappato al gancio. Staccatelo, lavoratelo ancora un attimo a mano, quindi formate una palla e mettetelo in una ciotola di vetro capiente, coprite con pellicola e fate riposare in un luogo abbastanza caldo fino a che non sarà raddoppiato. A raddoppio ottenuto pesatelo, rovesciatelo delicatamente sulla spianatoia, dividetelo in cinque parti identiche e formate con ognuna una pagnottella rotonda. Foderate uno stampo a cerniera (diametro 18-20 cm) con carta forno e adagiate i  panetti sul fondo ben aderenti uno all'altro in modo che nella seconda lievitazione l'impasto vada a colmare il buco centrale e poi cresca verso l'alto (vi ho messo nelle foto tutti i passaggi). Coprite con pellicola perché la superficie non si secchi e mettete di nuovo a lievitare fino a che i petali non avranno raggiunto il bordo dello stampo. Scaldate il forno in modalità statica e iniziate la cottura alla temperatura di 200°C per 10 minuti: a questo punto è molto probabile che la superficie della brioche sia già colorata. Copritela con un foglio di alluminio, abbassate a 180°C e cuocete per altri 10 minuti: prima di sfornare controllate la temperatura al cuore che dovrebbe essere intorno ai 96°C. Togliete subito la parte laterale della cerniera e fate raffreddare prima di staccare anche la parte inferiore dello stampo. Decorate con zucchero a velo e servite con marmellate e creme spalmabili a piacere.

martedì 16 febbraio 2021

FETTUCCINE DI SEMOLA CON CIME DI RAPA, BURRATA E CRUMBLE DI ACCIUGHE


Oggi voglio preparare con voi un primo piatto delle feste: scenografico, ma in realtà semplicissimo, sfrutta una combinazione di ingredienti deliziosi e il gusto unico della pasta fatta in casa... insomma piatto alla portata di tutti ma con complimenti assicurati. E per una versione davvero mediterranea ed estiva provate a sostituire le cime con dei datterini freschi e polposi... quando sarà stagione però 😉, per ora godiamoci ancora le verdure dei mesi freddi e ricordate che la stagionalità in cucina è importantissima per gustare ogni cosa nel momento in cui la natura vuole che cresca (anche se il supermercato vi inganna mostrandovi in ogni periodo dell'anno ogni tipo di ortaggio).

Ingredienti (per 4 persone):

Per la pasta: 360g di semola di grano duro (io semintegrale), 210g circa di acqua appena tiepida, un albume, un cucchiaio di olio, un pizzico di sale.

Per il sugo: 400g di cime di rapa già pulite e sciacquate, 120 g di burrata, una decina di acciughe sott'olio, 150g di mollica di pane raffermo, uno spicchio d'aglio, olio extravergine, sale e pepe bianco qb.

Realizzate per prima cosa l'impasto delle fettuccine: se siete poco pratici potete iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola trasferendo poi il tutto sulla spianatoia. Dovete ottenere un composto sodo e consistente che una volta pronto dovrà riposare una mezz'ora. Nel frattempo scottate le cime di rapa in acqua bollente leggermente salata, strizzate le e tenete da parte. Tagliate anche il pane in piccoli cubetti. Riprendete l'impasto e realizzate la pasta: potete stenderlo a mano, arrotolarlo e tagliare poi il tutto a rondelle (come facevano le nonne) o scegliere di utilizzare la nonna papera e la relativa trafila. In ogni caso lasciate l'impasto piuttosto spesso: la pasta di semola ha una maggiore tendenza a rompersi soprattutto se è troppo sottile. Infarinate bene e lasciate asciugare su un tagliere di legno. In un'ampia padella antiaderente fate sciogliere 6 acciughe tritate grossolanamente in pochissimo olio e tostate in esso i cubetti di pane a fuoco piuttosto vivace: frullate il tutto e tenete da parte il vostro crumble. Nella stessa padella mettete ancora un filo d'olio e fate rosolare l'aglio (io l'ho lasciato in camicia): aggiungete le cime di rapa tritate, salate leggermente e nel frattempo portate ad ebollizione una capiente pentola di acqua salata. Tuffatevi le vostre fettuccine per pochi minuti quindi trasferitele nella verdura insieme ad un po' di acqua di cottura. Mantecate con cura fino a che la vostra pasta sarà cremosa, eliminate l'aglio, aggiungete il crumble di acciughe e, a fuoco spento, la burrata a tocchetti. Servite immediatamente decorando ogni piatto con un'acciuga e una spolverata di crumble.

mercoledì 27 gennaio 2021

CRUMBLE DI RISO E MANDORLE CON CUORE DI MELE AL RUM E CREMA PASTICCIERA ALL'ARANCIA



Oggi prepariamo un dolce che è una vera e propria coccola... sapete che adoro il crumble mi piace per la sua imperfezione, per la sua facilità di realizzazione, e per il fatto che può ospitare qualsiasi ripieno ci venga in mente giocando con le più svariate farine: quello di oggi è completamente senza glutine ma naturalmente siete libere di inserire una parte di farina normale sostituendo parzialmente quella di riso, oppure di renderlo ancora più rustico con una parte di farina integrale o di grano saraceno. Il risultato è una torta dal guscio croccante con un ripieno morbidissimo che si scioglie in bocca e vi farà innamorare al primo morso. E allora vediamo insieme quanto è semplice... 

Ingredienti (per uno stampo da 22cm):

Per la crema: 1 uovo grande, 250g di latte, 50g di zucchero semolato, 30g di amido di mais, un'arancia non trattata.

Per il crumble: 200g di farina di riso, 80g di farina di mandorle, 80g di burro freddissimo, 80g di zucchero di canna fine, un uovo grande, un cucchiaino di lievito per dolci, una manciata di pinoli.

Per le mele: 2 piccole mele Golden, una noce di burro, 20g di zucchero di canna, un bicchierino di rum (o amaretto di Saronno).



Iniziate preparando la crema (anche il giorno prima). Prelevate la scorza dell'arancia con un pelapatate, aggiungetela al latte e mettete il tutto su fuoco basso. In una piccola casseruola mescolate lo zucchero con l'uovo utilizzando una frusta a mano: non dovete montarlo solo mescolare molto bene; aggiungete il succo dell'arancia e l'amido di mais fino ad ottenere un composto fluido e senza grumi. Quando il latte sarà caldo ma non ancora bollente aggiungetelo lentamente all'uovo, mescolate con cura e rimettete il tutto sul fuoco fino a che la crema non si sarà addensata. Tenetela da parte. Pelate le mele e tagliatele a cubetti, fate sciogliere il burro in una padella antiaderente e spadellate i cubetti di mela a fuoco vivace: sfumate con il rum e lasciate cuocere fino a che l'odore di alcool sarà completamente sparito; tenete da parte. Per il crumble mettete le farine, lo zucchero di canna e il lievito nel bicchiere del mixer; date una veloce girata per areare le farine quindi inserite il burro tagliato a tocchetti: quando le farine lo avranno incorporato inserite dall'apertura sul coperchio l'uovo. Dopo pochi secondi il composto dovrebbe iniziare a compattarsi in piccole briciole (se così non fosse aggiungete un tuorlo). Spegnete, travasate il tutto in una ciotola e pizzicate leggermente con le mani per formare altre briciole. Non occorre che il composto riposi ma naturalmente potete utilizzarlo in un secondo momento riponendolo in frigorifero. Ora che avete tutto pronto potete assemblare il dolce: rivestite con carta forno il fondo di uno stampo a cerniera. Create la base della torta utilizzando circa metà del composto: schiacciatelo bene perché non si formino buchi dal quale possa fuoriuscire la crema. Create quindi un piccolo bordo che possa contenere la farcitura: schiacciate bene il crumble contro le pareti del contenitore. Distribuite sul fondo le mele in uno strato uniforme copritele con la crema quindi distribuite il resto delle vostre briciole. Partite dai bordi in modo che siano ben coperti poi distribuite gli avanzi al centro: se il composto non dovesse essere sufficiente a coprire l'intera torta non è un problema, è bello che si intraveda il ripieno. Distribuite in superficie i pinoli quindi cuocete per 40/45 minuti in forno statico già riscaldato a 180°C. Lasciate raffreddare completamente prima di sformare e decorare con zucchero a velo.

lunedì 18 gennaio 2021

PLUMCAKE ARANCIA, COCCO E RICOTTA

Oggi vi propongo la ricetta di uno dei dolci da colazione più buoni che io abbia mai assaggiato: morbido e quasi scioglievole, umido come solo i plumcake sanno essere, e infine profumatissimo... insomma le qualità per farci iniziare bene la giornata le ha proprio tutte. Come sempre io realizzo l'impasto in planetaria ma vi basteranno anche delle fruste elettriche per ottenere un ottimo risultato: la raccomandazione è sempre e soltanto una, quella di lavorare con calma, di incorporare lentamente gli ingredienti al composto, per non smontarlo e per dargli il tempo di assorbirli correttamente. E allora andiamo subito a vedere la lista della spesa.

Ingredienti (per uno stampo di lunghezza 24-26 cm): 3 uova grandi, 120g di zucchero, una grossa arancia non trattata, 150g di ricotta, 70g di olio di mais, 190g di farina per dolci, 90g di farina di cocco, una bustina di lievito per dolci.

Iniziate naturalmente montando le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso. Nel frattempo prelevate con un pelapatate la buccia dell'arancia facendo attenzione a non prendere la parte bianca quindi spremetela. Tritate finemente la scorza e tenetela da parte. Quando le uova saranno pronte sostituite la frusta con la foglia e iniziate ad aggiungere la ricotta al composto; quando sarà bene assorbita incorporate l'olio a filo e il succo d'arancia. Setacciate la farina per dolci insieme al lievito e unitela un cucchiaio alla volta. Quando avrete terminato di inserire tutta la farina staccate la ciotola e, lavorando molto lentamente con una spatola incorporate la farina di cocco e le scorze d'arancia. Rivestite lo stampo con carta forno bagnata e strizzata, versate il composto all'interno e infornate immediatamente nella parte intermedia del forno già riscaldato in modalità statica a 180°. Fate cuocere per almeno 45 minuti facendo la prova stecchino in due o tre punti diversi prima di sfornarlo. Lasciate una decina di minuti nel forno spento quindi lasciatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo e guarnirlo con zucchero a velo o scaglie di cocco.


 

venerdì 8 gennaio 2021

CIAMBELLONE SOFFICE CON ZUCCHERO DI CANNA E YOGURT GRECO


Iniziamo il nuovo anno con una ricetta semplicissima, ma capace davvero di regalare un sorriso a chi, al risveglio, la trova in tavola: le torte del buongiorno (come le chiamo io) sono una coccola pazzesca per iniziare la giornata, perfette da inzuppare, da spalmare, o semplicemente da mordicchiare al volo con un caffè. Questa ciambella è il classico dolce della nonna che ho voluto alleggerire un po' sostituendo il burro con olio e yogurt greco e che tutti possono rifare facilmente con pochi, semplici accorgimenti...morbido e fragrante per iniziare con una carica di dolcezza queste fredde giornate d'inverno.

Ingredienti: 4 uova medie, 140g di zucchero di canna, 80g di olio di mais biologico, qualche goccia di essenza di vaniglia, una confezione da 150g di yogurt greco 0% di grassi, 150g di farina per dolci, 80g di fecola di patate, una bustina di lievito vanigliato per dolci, la scorza grattugiata di mezzo limone bio, 3 cucchiai di acqua calda.
Vi serviranno inoltre: planetaria o fruste elettriche, una frusta a mano, uno stampo a ciambella diametro 24 cm.

Mettete le uova e lo zucchero in planetaria e montate alla massima velocità fino ad ottenere un composto chiarissimo e spumoso. Sostituite la frusta con la foglia e iniziate ad incorporare l'olio a filo: lavorate alla minima velocità e aggiungetelo poco alla volta dando tempo all'impasto di assorbirlo. Quando avrete inserito tutto l'olio, aggiungete lo yogurt (che avrete mescolato all'essenza di vaniglia) un cucchiaio alla volta: procedete senza fretta per non smontare l'impasto. Ricordate che più aria riuscirete a incorporare in questa fase più il vostro dolce risulterà soffice. Setacciate le farine con il lievito e unitele all'impasto: aggiungetele in piccole quantità fino a terminare tutti gli ingredienti. Con una frusta a mano incorporate la scorza di limone, l'acqua calda e date un'ultima mescolata al composto per pescare la farina che può essere rimasta sui bordi o sul fondo della ciotola. Trasferite il tutto nello stampo: io ne ho utilizzato uno in silicone davvero comodissimo, basta solo avere l'accortezza di posizionarlo su una teglia per maneggiarlo meglio. Se scegliete uno stampo in metallo imburrate e infarinate con cura oppure procuratevi uno spray staccante (ormai si trovano facilmente). Infornate in forno statico già caldo a 180°, dopo 20 minuti abbassate la temperatura a 170°C e proseguite la cottura per altri 25 minuti circa: fate la prova stecchino prima di sfornare perché i tempi dipendono molto dallo stampo scelto e dallo spessore del dolce. Lasciate raffreddare completamente prima di capovolgere e sformare: guarnite con zucchero a velo o glassate a piacere.


 

mercoledì 2 dicembre 2020

TRECCIA DI PAN BRIOCHE ALLE CLEMENTINE 🍊

Adoro preparare qualsiasi tipo di lievitato ma ammetto di avere un amore speciale per questo impasto: forse perché me lo sono studiato e modificato fino ad ottenerlo esattamente come volevo, leggero, profumato e soffice. Lo uso quasi sempre in semplicità per un pane che poi affettiamo e spalmiamo (e quanto spalmiamo 😂) a colazione. Questa volta ho voluto fare qualcosa di diverso: l'ho arricchito col profumo delle clementine di Sicilia e farcito con la stessa marmellata e il risultato è stato davvero strepitoso. Il profumo di agrumi e zucchero caldo ha avvolto la casa come una nuvola dolce ed è rimasto nell'aria, piacevole e delizioso a ricordarci che lui era lì pronto per la merenda e la colazione... chiedetemi quanto è durato 😂😂

Ingredienti (per uno stampo da plumcake ): 250g di farina Manitoba, 80g di farina per dolci (o comunque più debole), 65g di licoli pronto all'uso, 60 g di succo di clementine, 70g di panna fresca, 80g di zucchero semolato, un uovo medio, 150g di marmellata di clementine, zucchero di canna a piacere, essenza di vaniglia.

NB❇️ se volete utilizzare il lievito di birra usatene 5/6 grammi di fresco: sbriciolatelo direttamente nella ciotola della planetaria quando aggiungete lo zucchero e aumentate di 15 ml la quantità di succo.



Prima di spremere le clementine togliete ad alcune di loro la scorza usando un pelapatate (ma attenti a non prendere la parte bianca): tritatene finemente una parte e conservatela per l'impasto; mettete il resto in un pentolino con la panna e fate scaldare senza raggiungere il bollore. Lasciate raffreddare, filtrate per eliminare le scorze, e nel frattempo preparate tutto il resto degli ingredienti. Mettete le farine nella ciotola della planetaria e fatele girare un paio di minuti con la foglia: questo servirà ad arieggiarle e ad ottenere un lievitato più morbido. Aggiungete nella ciotola lo zucchero, il succo di clementine (al quale avrete aggiunto due gocce di essenza di vaniglia), il licoli, e sostituite la foglia con il gancio: azionate, lasciate amalgamare un po' quindi incorporate l'uovo leggermente sbattuto. Quando vedrete che l'uovo è stato assorbito dall'impasto, potrete aggiungere la panna, ormai tornata a temperatura ambiente, e le scorzette messe da parte. Portate l'impasto a incordatura quindi trasferitelo sulla spianatoia e lavoratelo ancora un paio di minuti a mano: dovreste ottenere un composto morbido e malleabile ma non appiccicoso. Mettetelo a riposare in una ciotola leggermente unta con olio di semi fino al raddoppio: a casa mia sono servite 7 ore circa. Una volta raddoppiato l'impasto ribaltatelo delicatamente su una spianatoia infarinata: con un mattarello stendetelo in un rettangolo dello spessore di circa mezzo cm: il mio aveva più o meno le dimensioni di 30 x 45. Spalmate tutto il rettangolo di marmellata lasciando liberi i bordi: spolverate con abbondante zucchero di canna e arrotolate più strettamente possibile lungo il lato più lungo. Chiudete bene il vostro rotolo facendo aderire la chiisura con piccoli pizzichi all'impasto. Con un coltello affilato o una rotella tagliapasta tagliatelo in due, sempre per il lato lungo, e intrecciate le parti ottenute cercando di lasciare sopra la parte tagliata nella quale è visibile la marmellata. Chiudete bene le estremità portandole leggermente sotto alla treccia, quindi trasferite all'interno dello stampo precedentemente rivestito con carta da forno inumidita e strizzata. Mettete in un luogo caldo a fare la seconda lievitazione: in questa stagione io uso il forno con la lucina accesa. Quando sarà cresciuto fino al bordo dello stampo sarà pronto. Cuocete in forno già caldo (modalità statica temperatura 180°C) per circa 25 minuti e lasciate raffreddare completamente prima di sformare. Per un risultato ottimale inserite un pentolino d'acqua nel forno non appena lo accendete: il vapore che si creerà all'interno della camera di cottura vi regalerà un lievitato soffice e morbidissimo.

 

sabato 28 novembre 2020

CREMA SPEZIATA DI CAVOLFIORE GIALLO E PATATE ALLA FONTINA

Ormai conoscete il mio amore per zuppe e vellutate: le amo da sempre e da piccola quando mangiavo poco o nulla (sembra incredibile ma giuro è così 😂) era uno dei pochi piatti che non rifiutavo mai. Ricordo i minestroni ricchissimi della nonna, spesso con la pastina fatta in casa... la stufa accesa, la nebbia e la condensa sui vetri e quegli inverni freddissimi con la neve: da allora ogni primo che richieda un cucchiaio è per me sinonimo di casa, di calore e di famiglia. Al di là della mia personale passione, le creme di verdure e le zuppe sono davvero un piatto sano, gustoso e intelligente da moltissimi punti di vista. Per prima cosa si possono preparare in anticipo e ci permettono di programmare: conservatele in frigorifero anche due o tre giorni e riscaldatele al momento opportuno. Quando puliamo e affettiamo la verdura possiamo abbondare con le dosi e preparare sacchetti già pronti e dosati da mettere in congelatore: al momento dell'utilizzo basterà trasferire in pentola, aggiungere sale e poca acqua e frullare una volta portato a cottura. Ma soprattutto una zuppa ha il grandissimo pregio di poter giocare a tavola il ruolo che voi vorrete: piatto unico se abbinata a cereali,riso o pasta oppure antipasto saziante che può aiutarvi in dieta e sostituire la verdura con cui i nutrizionisti consigliano spesso di iniziare il pasto. Insomma un modo piacevolissimo di riscaldarsi e fare un bel pieno di vitamine... ora vi racconto come ho preparato la mia😉 


Ingredienti (per 4 porzioni): un cavolfiore giallo di medie dimensioni (circa 500g), una piccola cipolla dorata, una patata media (120-150g), olio extravergine, brodo vegetale a piacere, 120g di fontina, 30g di parmigiano, noce moscata, sale e pepe rosa qb.

Lavate le verdure, pulitele e tagliatele a pezzetti. Fatele soffriggere per qualche minuto in poco olio extravergine, quindi coprite col brodo vegetale: io ne utilizzo quanto basta per coprire appena la verdura perché la amo densissima, quasi un purè, ma voi regolatevi in base al vostro gusto. Portate a bollore, mettete un coperchio e lasciate cuocere. Se avete fatto pezzetti piccoli dovrebbero bastare una decina di minuti. Passate la verdura col frullatore ad immersione fino a ridurla in una crema, salate (ma non troppo perché ancora mancano i formaggi) e distribuite sulla superficie la fontina e il parmigiano grattugiati. Coprite con un canovaccio pulito e lasciate riposare qualche minuto quindi mescolate con cura e impiattate. Io ho aromatizzato con noce moscata e pepe rosa e guarnito con semi di papavero, maggiorana fresca e crostini.


 

lunedì 16 novembre 2020

POLLO ALLA CACCIATORA


La ricetta che vi propongo oggi per cucinare il pollo in modo gustosissimo è esattamente quella che usava la mia nonna: non ho cambiato nulla perché trovo che sia perfetta così... saporita (ma vi accorgerete che la carne non viene mai salata😉), golosa, fatta solo di ingredienti semplici e pazienza. La sola cosa che è diversa è la dimensione della padella: erano enormi le sue, eravamo sempre in tanti a tavola, e finivano di cuocere sulla stufa economica... io completo la mia preparazione con qualche minuto di grill ma è un finale puramente personale dato che il pollo mi piace un po' secco... i miei consigli li trovate qua e là ma il primo e fondamentale è di non scordare il pane perché il sughetto pretende la scarpetta, altrimenti che cacciatora è?❤️

Ingredienti (per 4 persone): 4 cosce di pollo, 4 sovracosce, una grossa cipolla dorata, una costa di sedano, due carote medie, due spicchi di aglio, 100ml di vino bianco, 400g di pomodori pelati, una ventina di olive taggiasche, rosmarino, alloro e salvia a piacere, olio extravergine, sale e pepe.



Con una forbice tagliate una parte della pelle da ogni pezzo di pollo: la preparazione risulterà meno grassa in questo modo. Su un tagliere di legno fate un trito di rosmarino e schiacciate con la lama del coltello qualche grano di pepe: passate poi la carne in questo mix e lasciatela sul tagliere. Tritate finemente cipolla, sedano e carote e fateli soffriggere in una larga casseruola. Quando il soffritto sarà appassito e morbido, inserite i pezzi di pollo e fateli rosolare a fuoco vivace da entrambi i lati. Fatto questo togliete la carne dalla padella, aggiungete l'aglio, un paio di rametti di rosmarino, due foglie di alloro e due di salvia: sfumate col vino bianco e lasciate ridurre fino a che sparirà l'odore del vino. Aggiungete i pelati tritati a coltello e lasciate cuocere fino ad ottenere un sugo denso e corposo: regolatelo di sale, aggiungete le olive e reinserite il pollo nella padella. Coprite con un coperchio e continuate la cottura per almeno 40/45 minuti girando la carne un paio di volte. Quando la cottura sarà di vostro gradimento potete spegnere il fuoco, scoprire e lasciar riposare una decina di minuti prima di servire. Io, come vi dicevo, trasferisco in una teglia pulita, la passo qualche minuto sotto il grill e servo in tavola direttamente la pirofila.


lunedì 9 novembre 2020

FOCACCIA SEMINTEGRALE NO KNEAD

Quando mi sono avvicinata al meraviglioso mondo del pane non credevo assolutamente che un giorno sarei stata in grado di realizzare qualcosa di così morbido e buono come questa focaccia... non credevo nemmeno che un impasto potesse contenere tanta acqua sinceramente 😂 perché appena lo sentivo appiccicare alla spianatoia di legno aggiungevo farina, e quando leggevo di idratazioni al 78/80% mi chiedevo se la gente sapesse fare le percentuali. Dopo tante letture, tante domande a chi davvero ne sapeva, e dopo l'acquisto di un minimo di attrezzatura, e soprattutto di ottime farine, le cose sono decisamente cambiate. Il metodo "NO KNEAD", che significa senza impastare, è stato per me una scoperta e, se per il pane non mi soddisfa al 100% (ma ve ne parlerò in un altro articolo), devo dire che per pizza e focaccia mi ha davvero aperto un mondo. Gli ingredienti vanno semplicemente mescolati e lasciati riposare: la maglia glutinica e la struttura dell'impasto si formano con quelli che si chiamano "slap and fold". Il composto viene schiaffeggiato e ripiegato su un ripiano antiaderente (il mio in acciaio) e come per magia acquista una consistenza liscia ed uniforme. Tra uno slap e l'altro lasciate passare almeno una ventina di minuti... quante volte farlo? Imparerete a capirlo da soli ma direi che tre è un buon compromesso per la maggior parte degli impasti 😉. Ma andiamo nel dettaglio di questa morbidissima focaccia...

Ingredienti (per una teglia tonda diametro 32cm): 200g di farina integrale (io Petra 9 di Farina Petra), 220 grammi di farina 00 (io Anna Le divine di Molino dalla Giovanna), 320g di acqua, 10g di olio evo, 85g di licoli rinfrescato e arrivato quasi al triplo (in alternativa 5g di lievito di birra fresco), 9g di sale.
Per la salamoia: 1 cucchiaino di sale, 80g di acqua, due cucchiai di olio (sciogliete prima il sale nell'acqua poi aggiungete l'olio 😉)

Unite le due farine in una ciotola ampia. In una caraffina sciogliete il lievito nell'acqua, aggiungete l'olio e incorporate il tutto alle farine mescolando con energia. Aggiungete per ultimo il sale e mescolate fino a che non ci sarà più farina asciutta. Lasciate riposare per un'ora e iniziate con il primo slap senza preoccuparvi del fatto che l'impasto appiccichi: credetemi vi sorprenderà. Oliate leggermente il piano, rovesciate la ciotola e via con il vostro nuovo antistress: se volete vedere dal vivo curiosate le mie storie in evidenza su Instagram e siate clementi per la pessima qualità del video 😂😂.
Lasciate passare almeno 20 minuti tra uno slap e l'altro e coprite l'impasto con una ciotola grande quando riposa: alla fine del terzo, riponetelo in un contenitore ben oliato che abbia il coperchio. Coprite con un canovaccio e lasciate a temperatura ambiente per un'oretta circa in una stanza calda. Mettete il coperchio e trasferite nella parte bassa del frigorifero. Quanto può restare il nostro impasto in frigorifero a maturare? Non esiste una risposta assoluta a  questa domanda e non esistono certezze nella panificazione: il pane è una cosa viva che risente di mille fattori e varianti ma di certo se utilizzate farine forti (la media delle mie era di 380W) può restarci fino a 48 ore, il che vi permetterà di programmare la cottura in un vostro momento libero. Diciamo che farine più deboli vi permetteranno di lasciarlo comunque 15-18 ore durante le quali il vostro impasto maturerà diventando leggerissimo. Al momento da voi scelto, togliete dal frigorifero e lasciate a temperatura ambiente per un'ora senza toccarlo. A questo punto io rovescio l'impasto direttamente nella teglia oliata nel quale poi lo cuocerò: lo allargo delicatamente fino ad occupare tutta la teglia e lo lascio lievitare ancora un'oretta in una stanza calda. Trascorso questo tempo lo spennello con la salamoia e con i polpastrelli (o con le nocche delle dita) formo i buchi tipici della focaccia: affondate bene perché è qui che si formano quelle meravigliose bolle😍.


Guarnisco con rosmarino e sale grosso e lascio ancora un'oretta a lievitare mentre riscaldo il forno alla sua massima potenza. Cuocio a questa temperatura nella parte più bassa del forno per 10 minuti dopodiché sposto la focaccia più in alto di una tacca (il mio forno ne ha quattro) e abbasso la temperatura a 220°C. Dopo 5 minuti metto il calore anche dall'alto, porto a 210°C e cuocio altri 10 minuti. Riassumendo:
1) 250°C parte più bassa del forno 10 minuti calore solo dal basso
2) 220°C secondo livello del forno 5 minuti calore solo dal basso
3) 210°C secondo livello del forno 10 minuti calore dal basso e dall'alto.
Controllate il fondo della focaccia prima di tirarla fuori: deve essere dorato e asciutto. Resistete almeno mezz'ora e poi tagliate e farcite a piacere.